F.A.Q.

Domande Frequenti

  • Su internet ho trovato poco di questo Dynamical Neurofeedback®. Dovrei sceglierlo alla cieca?

    IL Dynamical Neurofeedback®è il risultato un’evoluzione dei  neurofeedback  fino ad ora utilizzati, ma dai quali si differenzia profondamente per i presupposti con i quali è stato perfezionato.  Questo approccio innovativo si è diffuso dapprima in Canada e negli Stati Uniti e da pochi anni è approdato in Europa. La descrizione del sistema si trova nel sito dell’azienda produttrice canadese: la Zengar.  L’azienda produttrice ha fatto un censimento tra gli utilizzatori, dal  quale è emerso che il sistema è già stato applicato per oltre tre milioni di ore.  Un sondaggio effettuato in quei Paesi nel 2008  ha evidenziato che la fonte principale di conoscenza del metodo e dei suoi benefici  era la relazione tra le persone che l’avevano utilizzato, vale a dire il passa parola. La sua conoscenza in Italia tramite web si sta diffondendo recentemente.
  • Sembra la panacea per il male di vivere. Come è possibile? Non vorrei imbattermi nell’ultimo santone.

    Questa è una perplessità del tutto naturale, che scaturisce dal nostro modo di pensare occidentale che  cerca una causa specifica per ogni effetto.  Ma questo è un ragionamento lineare, mentre il neurofeedback  parte da una visione globale e del nostro funzionamento di esseri  viventi.  Andando in palestra aumentano i muscoli, ma migliora anche il benessere, la pressione, la resistenza alla fatica,  il funzionamento del cuore e dei polmoni : com’è possibile?  L’allenamento fisico, che non è una cura medica, migliora tutto il nostro funzionamento fisico e le nostre prestazioni, dando anche  benessere al  nostro corpo. Perché il cervello dovrebbe essere diverso? I risultai trasversali del neurofeedback dipendono dal fatto che  è centrato sul sistema nervoso centrale e non sulla patologia, e quindi questa  migliora come conseguenza del migliore funzionamento del cervello.
  • Di che dispositivo si tratta? Com’è fatto?

    Il dispositivo è stato approvato dalla Food and Drug Administation come “General Welness Device”. Il suo funzionamento è regolato da un software installato su un normale P.C., che analizza il variare delle onde cerebrali attivate dall’ascolto della musica
  • Che tipo di musica è? Contiene delle suggestioni?

    Il contenuto della musica è irrilevante. La musica deve essere strutturata in modo da accelerare gradatamente il ritmo, come si fa nello spinning o in qualsiasi allenamento fisico.  Si tratta di una musica melodica, composta da Jeff Bova, un musicista che ha provato di persona il trattamento è ne è stato così entusiasta da comporre dei pezzi dedicati. Prima che fosse scritta questa musica, le cuffie trasmettevano pezzi di Mozart.
  • Che sensazioni dà?

    Durante la seduta la maggior parte delle persone sperimenta rilassamento. Molti dormono, alcuni sognano, altri vedono scorrere ricordi.   Dopo 6/7 sedute percepiscono un graduale cambiamento nel modo di affrontare le relazioni, gli impegni lavorativi o sportivi, sentendo di avere più energie  e di potersi impegnare nelle varie attività con una disposizione fiduciosa, senza essere sopraffatti dall’ansia o da timori. Conseguentemente migliorano o spariscono disturbi come la cefalea, l’insonnia, gli attacchi di panico, l’umore depresso.
  • E’ un dispositivo medico?

    Non è un dispositivo medico, tuttavia, è stato registrato dalla FDA americana come “General Wellness Device”. Nel novembre 2019 il suo funzionamento è stato illustrato al pubblico durante l’evento “Focus live” che si è tenuto a Milano nella sede del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia”, insieme alle altre innovazioni tecnologiche che cambieranno la nostra vita nei prossimi anni.
    Come per la palestra, così per questo allenamento non è necessaria l’indicazione medica né la presenza del medico,  anche se  è consigliabile l’utilizzo da parte di operatori  con esperienza del suo funzionamento. In Italia possono operare trainer formati  con corsi appositi. Nel nostro studio, prima di cominciare con il programma di allenamento, preferiamo che uno psicologo-psicoterapeuta presente faccia una valutazione preliminare e che   segua poi  l’evoluzione delle sedute, sempre condotte da personale  certificato.  In Italia è stata condotta una ricerca presso una clinica otorinolarigoiatrica di Milano ed una di Palermo per raccogliere casistica nel trattamento dell’acufene. E’ stata una ricerca sperimentale circoscritta, su un campione selezionato; questo vuol dire che il training con Dynamical Neurofeedback® non è disponibile nelle strutture pubbliche.
  • Per quali situazioni viene richiesto più frequentemente?

    Beneficiano del Dynamical Neurofeedback® persone con depressione, insonnia, cefalea, emicrania, attacchi di panico, disturbi psicosomatici, difficolta di concentrazione, irritabilità, acufene, bambini con iperattività e disturbi dell’apprendimento. Lo richiedono anche gli sportivi e manager alla ricerca di prestazioni migliori.
  • Quali sono le percentuali di miglioramento?

    Frequentemente si ridimensionano o spariscono l’insonnia, la cefalea e l’ansia. Nella maggior parte dei casi con 10/20 sedute migliorano l’umore, la concentrazione e l’efficienza mentale; alcune persone notano un marcato cambiamento in meglio già dalle prime sedute.   Chi soffre di acufene spesso necessita di un tempo più lungo di  trattamento.  Nel sondaggio indipendente effettuato  nel  2008 dall’università di Victoria in Canada, è emerso che  oltre un terzo degli operatori ha notato un miglioramento del 100% con oltre il 60% dei clienti, e che oltre il 60% dei clienti avevano riportato un benessere considerevole.  Meno del 20% delle persone che l’hanno provato hanno avuto un miglioramento parziale o irrilevante. Quando non appare alcun cambiamento, dobbiamo pensare a qualcosa  di esterno  che perturba il training e che impedisce al cervello di immagazzinare l’informazione.; in questi casi si valuta entro le prime 6/7 sedute se continuare o meno.
  • Presenta degli effetti indesiderati?

    A volte intorno alla terza, quarta seduta,  compare  irritabilità,  cattivo umore o ansia. Sono tutte reazioni destinate a rientrare brevemente, come succede al fastidio che l’acido lattico procura ai nostri muscoli il giorno successivo dell’allenamento fisico.
  • I risultai sono definitivi?

    I risultai raggiunti restano  a distanza di tempo.  Alcune persone desiderano proseguire con sedute mensili di mantenimento , trovando il neurofeedback un’ esperienza psichicamente piacevole.